Più terrificante degli squali

by ZAK BROWN

È chiaro oramai che l’oceano sta rilasciando su di noi le conseguenze del nostro invadente e dannoso intervento nell’ecosistema marino. A rappresentare questa risposta dei mari e degli oceani ci sono animali placidi, ma spesso altrettanto mortali: le meduse. Apparentemente senza vita e volontà, la puntura di una di queste meduse avviene spesso come se camminassimo in mezzo al traffico piuttosto che perseguitati da un famoso serial killer come il maestoso squalo bianco. Non sorprende constatare che chiunque abbia incontrato una delle meduse di cui parleremo successivamente tenda ad associarle ai terribili antagonisti dei più recenti film sugli alieni; a causa delle qualità sconosciute che esse possiedono e la loro bellezza eterea vengono spesso attribuite alla nostra paura atavica dell’ignoto.

Medusa criniera di leone

Per iniziare la nostra lista vi presentiamo qualcosa che assomiglia più ad un quadro di Salvador Dalì piuttosto che ad un organismo ed è conosciuto come la Medusa Criniera di Leone. Con l’ombrella che può superare i due metri di diametro e con tentacoli lunghi fino a 30 metri, questi giganti marini vivono nelle fredde acque dell’Atlantico settentrionale e dell’Australia; viaggiano in gruppo e contengono una luce bioluminescente che ricorda un sistema di stelle sommerso nell’acqua. Sono persino in grado di mantenere la loro funzione estremamente urticante anche molto tempo dopo la loro morte.

Medusa Chrysaora

Una delle più comuni specie di meduse che si aggregano in grandi gruppi principalmente fuori nella parte orientale degli Stati Uniti. Se ti trovassi nel bel mezzo di una di queste schiere avrai la sensazione di prendere a calci un alveare di api africane… confusione totale e dolore intenso. Con i suoi due metri di lunghezza, una puntura provocata da questa medusa può provocare delle dolorose e prominenti irritazioni cutanee, ma, fortunatamente, il loro incontro si rivela fatale solo in rari casi.

Stomolophus meleagris (Medusa palla di cannone)

Con il suo nome da artiglieria ottocentesca, saprai già con chi potresti avere a che fare. La medusa palla di cannone o testa di cavolo è la terza nella nostra lista. La sua parvenza ricorda un fungo mutato trovato in Alice nel Paese delle Meraviglie, la medusa palla di cannone ha un potere urticante che provoca dolore, ma fortunatamente mai fatale. La cosa curiosa è che se il tuo risentimento permane a seguito di un suo tocco, potrai avere la tua rivincita asciugandola e mangiarla come un cibo prelibato.

La Man-O-War (caravella portoghese)

ha il nome come quello di un wrestler, ma è tutta fuffa. Gonfiandosi, essa cerca di assomigliare alla medusa Palla di Cannone. Tuttavia, più che una medusa si tratta di un insieme di organismi che vivono in simbiosi per sopravvivere in prossimità delle spiagge australiane così come in quelle più a nord fino alla Scozia. La “Blue bottle” (come viene comunemente chiamata in Australia) è la medusa più temuta. Ogni anno si registrano più di 10.000 episodi di punture, il cui dolore perdura diversi giorni e può qualche volta condurre alla morte.

Medusa Irucangi

La medusa Irucangi potrebbe essere paragonata a un insetto letale, poiché misura appena 2 pollici ed è notoriamente conosciuta come una delle meduse più velenose al mondo. La terrificante esperienza di essere punti da una di esse comincia da nient’altro che un semplice fastidio simile a una puntura di zanzara. Solo dopo si sviluppa la dolorosa “Sindrome Irucangi” assieme alla sensazione di imminente tragico destino che ha indotto innumerevoli vittime a chiedere ai loro medici di ucciderli per porre fine ai loro patimenti. I sintomi inclusi sono qualsiasi tipo di dolore che il corpo umano possa percepire, tra cui forte mal di testa, mal di schiena, dolori muscolari, al petto, all’addome, nausea e vomito, sudore, ansia, ipertensione, tachicardia, edema polmonare. Non per allarmarvi, ma la maggior parte dei sintomi si attenuano solo dopo la seconda settimana.

Cubozoa

Sul podio abbiamo la terribile Cubozoa situata ovviamente in Australia e nel Sud Est asiatico. Con i suoi 24 occhi, quattro cervelli, e 60 regioni anali si rivela nella sua terrificante natura aliena. Dal 1954, 5.568 morti sono attribuite a questa medusa; è costituita da 15 tentacoli con 500.000 pungiglioni velenosi ciascuno. Il dolore è così forte che un gran numero di vittime muore affogata per lo shock. Se sei così fortunato da sopravvivere ad un attacco del genere, dovrai in ogni caso far fronte a due settimane di dolore immobilizzante e al lascito del loro tocco, le cicatrici.

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